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Legge regionale 26 aprile 2007, n. 9 (*)

Disposizioni in materia di energia

(B. U. Regione Basilicata n. 20 del 27 aprile 2007)

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO
Con L.r. 24 dicembre 2008, n.31
( B.U. n. 60 del 29 dicembre 2008 )

Art. 1
Finalità

1. Nell'ambito dei principi derivanti dall'ordinamento comunitario, dagli obblighi internazionali e in applicazione dell'articolo 117, terzo e quarto comma della Costituzione, la presente legge disciplina le autorizzazioni per la costruzione e l'avvio di impianti per la produzione di energia, nelle more dell'approvazione del Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (PIEAR) con cui il Consiglio regionale determina i fondamentali indirizzi programmatici di cui al successivo art. 2, che definisce le relative scelte fondamentali di programmazione.(1)

Art. 2
Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR)(**)

1. Il PIEAR definisce:

a) i fabbisogni energetici stimati e le relative dotazioni infrastrutturali necessarie;

b) gli obiettivi di risparmio energetico ed efficienza energetica negli usi finali;

c) gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili ivi comprese quelle connesse al settore agricolo e forestale;

d) gli obiettivi di diversificazione delle fonti energetiche e di riduzione della dipendenza dalle fonti fossili;

e) gli obiettivi di qualità dei servizi energetici;

f) gli obiettivi di sviluppo delle reti energetiche, tenuto conto dei programmi pluriennali che i soggetti operanti nella distribuzione, trasmissione e trasporto di energia presentano;

g) gli indirizzi e le linee guida per la prevenzione dell'inquinamento luminoso;

h) le azioni per la soddisfazione dei fabbisogni ed il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente comma e le risorse necessarie;

i) al fine di tutelare, salvaguardare e migliorare la qualità dell'ambiente, della protezione della salute umana e dell'utilizzazione razionale delle risorse naturali, il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) è sottoposto alla valutazione ambientale strategica (VAS) secondo i criteri e i metodi della Direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea e della Legge Regionale n.30 del 24 giugno 1997 e s.m.i.-

2. La Giunta Regionale predispone la proposta di PIEAR e promuove il confronto con i soggetti istituzionali e le parti sociali attraverso una Conferenza Regionale per l'Energia.

Art. 3
Limiti di produzione

1. Fino all'approvazione del PIEAR, non è consentita l'autorizzazione di tutti gli impianti che non rientrino nei limiti e non siano conformi alle procedure e alle valutazioni di cui al Piano Energetico Regionale della Basilicata approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n.220 del 26 giugno 2001.

2. In deroga a quanto disposto al comma 1 è consentita la realizzazione:

a) degli impianti fotovoltaici;

a.1 – incentivati in Conto energia di cui al DM 6.2.2006 e DM 28.7.2005;

a.2 – integrati o parzialmente integrati ai sensi del DM 19.02.2007;

a.3 – di cui ai bandi già emanati dalla Regione;

a.4 – non integrati di cui siano soggetti responsabili, ai sensi del DM 19.02.07, Enti Pubblici o Società a capitale interamente pubblico e che siano realizzati su terreni nella titolarità dei predetti soggetti classificati al demanio regionale ovvero a patrimonio regionale, provinciale o comunale;

a.5 – di potenza fino a 1 MW nell’ipotesi che vengano realizzati in aree industriali o come riqualificazione di cave e discariche e fino a 500 KW in aree agricole con caratteristiche disciplinate dal comma 5;

b) degli impianti minieolici con potenza nominale installata complessiva non superiore a 1 MW e per un numero massimo di cinque aerogeneratori; purchè non vengano realizzati nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria – SIC – e zone di protezione speciale – ZPS) ai sensi delle direttive comunitarie 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, nei parchi nazionali e regionali, nelle aree vincolate ai sensi dei Piani Stralcio di Bacino redatti ai sensi del D. Lgs. n. 152/2006;

c) degli impianti di cogenerazione alimentati a biogas, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e da biomassa vegetale con una potenza elettrica installata non superiore a 500 kW e in aree agricole ed industriali;

d) delle centraline idroelettriche di potenza complessiva non superiore a 250 kW;

e) degli impianti realizzati nei limiti della potenza già autorizzata in sostituzione o in conversione di quelli in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge; nei processi di riconversione è consentito l’utilizzo di origine vegetale e biocarburanti di origine vegetale. (2 )  (***)

Art. 4
Risparmio energetico, migliori tecnologie disponibili e compensazioni ambientali

1. La Regione sostiene il risparmio energetico e l'uso delle fonti rinnovabili attraverso programmi finanziati con risorse comunitarie, nazionali e regionali.

2. Nel rispetto della normativa regionale, nazionale e comunitaria la Regione, promuove:

a) la stipula di accordi di compensazione ambientale, anche integrativi di quelli già sottoscritti direttamente dagli enti territoriali interessati con soggetti pubblici o privati, che perseguano lo scopo di attuare criteri di equilibrata proporzionalità tra le misure di compensazione ed equilibrio e l'intervento complessivo;

b) la costituzione di un fondo regionale di compensazione ambientale da finanziarsi con i proventi degli accordi di cui alla precedente lettera a) o con le royalties fisiche da essi derivanti e con i proventi degli accordi già sottoscritti e correlati all'ubicazione di infrastrutture energetiche nel territorio regionale.

3. La Giunta Regionale può subordinare il rilascio di una autorizzazione o concessione a fini energetici di sua competenza a un accordo relativo all'esecuzione di un programma di misure di compensazione e riequilibrio ambientale, al fine di assicurare la sostenibilità ambientale, territoriale e socio-economica dell'attuazione del progetto.

4. Gli accordi di compensazione ed il fondo indicati nelle precedenti lettere a) e b) sono promossi ad esclusivo vantaggio degli enti territoriali interessati - come individuati dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale e ferme le esclusioni stabilite dalla legge - ovvero a diretto beneficio dei cittadini della Basilicata.

5. Gli impianti e i sistemi di produzione di energia dovranno essere realizzati applicando le migliori tecnologie disponibili (BAT).

Art. 5
Modifiche e integrazioni alla L.R. 47/1998

(Disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell'ambiente)

1. All'allegato B della Legge Regionale n.47 del 14 dicembre 1998 sono apportate le seguenti modifiche:

“1) La lettera g) punto 2 (Industria energetica) dell'allegato B della L.R. 14 dicembre 1998 n.47 (Disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell'ambiente) è sostituita dalla seguente:

g) impianti di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento (tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti costituiti da uno o più generatori la cui potenza nominale non superi 1 MW) (3) (***)

2. Al punto 2 dell'allegato B della L.R. n.47 del 14 dicembre 1998 (Disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell'ambiente) è aggiunta la seguente lettera l): (***)

l) impianti di produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica dell’energia solare (tutti i progetti, esclusi quelli destinati ad alimentare dispositivi di sicurezza e singoli dispositivi di illuminazione; che risultano essere parzialmente o totalmente integrati ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007; che risultano essere non integrati ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 la cui potenza sia non superiore a 1 MW). (4)

Art. 6
Norma Finale

1. Le procedure autorizzative in atto che non abbiano concluso il procedimento per l'autorizzazione unica sono sottoposte alla valutazione di sostenibilità ambientale e paesaggistica secondo quanto previsto dall'atto di indirizzo di cui alla delibera della Giunta Regionale n.2920 del 13 dicembre 2004.

Art. 7
Pubblicazione

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Basilicata.

Potenza, 26 aprile 2007
DE FILIPPO

 

(*) così dispone: la L.R. 24.12.2008, n. 31
all'articolo 9 - Interventi di sostegno alla domanda pubblica di energia -

" 1. La Regione Basilicata promuove interventi per la razionalizzazione e riduzione dei consumi e dei costi energetici dei soggetti pubblici regionali attraverso:

l’analisi, il controllo, l’aggregazione e la gestione dei consumi energetici dell’amministrazione regionale,  degli enti strumentali della Regione e delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale; nonché, qualora ne facciano richiesta, degli enti pubblici economici e delle amministrazioni pubbliche locali;

la valorizzazione a fini energetici delle superfici esterne degli edifici, inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia, e le aree utilizzabili a fini di produzione di energia, di proprietà della Regione, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli Enti pubblici economici della Regione Basilicata e delle altre amministrazioni pubbliche locali;

la realizzazione di impianti alimentati da fonti non fossili, di cui all’art. 2  del  D.Lgs. n. 387/2003, per una potenza installata complessiva massima di 200 MW, con la finalità di destinare parte dell’energia prodotta o dei proventi correlati alla vendita della stessa alla riduzione dei costi della bolletta energetica degli enti territoriali serviti dagli impianti e dei cittadini residenti nei Comuni di ubicazione degli stessi. Le potenze degli impianti di cui al presente comma e le connesse produzioni non contribuiscono alla saturazione dei limiti massimi per ciascuna fonte indicati nel richiamato art. 3 della L.R. n. 9/2007; né a quelli fissati in sede di approvazione del PIEAR di cui all’art. 2 della L.R. n. 9/2007.

2. Gli interventi di cui al precedente comma 1 sono affidati alla Società Energetica Regionale (SEL), la quale:

cura l’attuazione delle procedure di cui all’art. 3, comma 4, lettera a, della L.R. 1 luglio 2008 n. 12, limitatamente al campo dell’approvvigionamento energetico delle strutture sanitarie;

provvede a quanto necessario per la realizzazione degli impianti di cui alla lett. c) del precedente comma 1, osservando negli affidamenti a terzi dei servizi tecnici di ingegneria e di architettura e di costruzione delle opere i criteri di evidenza pubblica previsti dal D. Lgs. n. 163/2006;

funge da centrale di committenza per l’acquisto di energia per la Regione e gli enti di cui al precedente comma 1 lettera b).

3.  Sono trasferite in comodato d’uso gratuito trentennale alla Società Energetica Lucana le superfici esterne degli edifici, inutilizzate o parzialmente utilizzate o comunque compatibili con la produzione di energia, e le aree utilizzabili a fini di produzione di energia, di proprietà della Regione e del Demanio Regionale, dei suoi enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, nonché, qualora ne facciano richiesta, degli Enti pubblici economici regionali e delle amministrazioni pubbliche locali. Il trasferimento avviene a seguito di presentazione di scheda progettuale di utilizzo. La SEL utilizza le predette aree trasferite in comodato per installare e gestire, avvalendosi di terzi individuati con procedure di evidenza pubblica, gli impianti di cui al comma 1); di essi mantiene la proprietà alla scadenza del termine trentennale innanzi stabilito. La SEL predispone gli elenchi delle aree trasferite in comodato in virtù del presente articolo.  I suddetti elenchi sono approvati con decreto del Presidente della Giunta Regionale.

4.  Per il cofinanziamento degli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, di cui al precedente comma 1, vengono assegnati alla Società Energetica Lucana i ricavi derivanti anno per anno dal conferimento al mercato regolamentato delle capacità, di cui all'art. 13 della deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas n. 137 del 17 luglio 2002, delle aliquote relative alle estrazioni di gas dovute alla Regione ai sensi del D. Lgs. 25 novembre 1996, n. 625 e s.m. e i. .

(**) L'art. 10, comma 2, della L.R. n. 31 del 24 dicembre 2008, così dispone:

"2.   Il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, di cui all’art. 2 della L.R. n. 9/2007, è approvato dal Consiglio regionale entro 30 giorni successivi alla presentazione del Piano nella Conferenza Regionale prevista dall’art. 2 comma 2 della L.R. 9/2007.
La presentazione dovrà avvenire entro 180 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge."

(***) L' art. 10 con i commi seguenti 4,5, 6,7,8 e 9 della L.R. n. 31 del 24 dicembre 2008 così dispone:

" 4. La costruzione e la gestione degli impianti, infrastrutture e opere connesse,  ivi incluse le opere di connessione alla rete, di cui  al precedente art. 9, e di cui all’art. 3, comma 2, lettere a.2),a.5). c), d)  della L.R. n. 9/2007,  è realizzata tramite la disciplina della denuncia di inizio attività (DIA), di cui agli artt. 22 e 23 del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, D.P.R. n. 380/2001 e s.m. e i.. Tale disciplina è integralmente sostitutiva dell’autorizzazione di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 387/2003. In tal caso il titolare dell’impianto, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta alla Regione Basilicata ed  ai Comuni interessati la denuncia di inizio attività accompagnata da una relazione asseverata a firma di progettista abilitato ai sensi del richiamato D.P.R. 380/2001. 

5. La costruzione e la gestione degli impianti, infrastrutture e opere connesse, di cui all’art. 3, comma 2, lettera a.5), della L.R. n. 9/2007 in aree agricole è consentita purchè vengano rispettate le seguenti condizioni:

- che non vengano realizzati nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria – SIC – e zone di protezione speciale – ZPS - ) ai sensi delle direttive comunitarie 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1993, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, nei parchi nazionali e regionali, nelle aree vincolate ai sensi dei Piani Stralcio di Bacino redatti ai sensi del D Lgs. 153/2006, - che la dimensione minima delle particelle catastali asservite all’impianto non sia inferiore a 6 volte la superficie radiante ed esse risultino prive di piantagioni produttive intensive quali uliveti, agrumeti o altri alberi da frutto, e non siano classificate alla data del 01.12.2008 catastalmente con la qualità “irrigua”;

- che il soggetto proponente non presenti su particelle catastali contigue o derivanti da azioni di frazionamento successive alla data del 1.12.2008, denuncia di realizzazione di altri impianti fotovoltaici.

In aggiunta a quanto previsto dal comma 4, per la realizzazione degli impianti di cui all’art. 3 comma 2 lettere a.5) b) e c) della L.R. 9/2007 il titolare dell’impianto, presenta alla Regione Basilicata ed al Comune interessato la seguente documentazione:

- titolo di proprietà o disponibilità dell’area;

- dichiarazione del proprietario e del progettista per gli impianti fotovoltaici, in aree agricole dell’effettiva sussistenza delle condizioni di cui al precedente punto del presente comma 5;

- copia della STMG (soluzione tecnica minima generale) rilasciata dall’ente   distributore, che prevede la connessione dell’impianto;

- nel caso di impianti di potenza superiore a 200 KW quadro economico finanziario asseverato da un istituto bancario o da un intermediario finanziario inscritto nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del testo unico delle leggi in materia bancaria o creditizia emanato con decreto legislativo 1 settembre 1993,  385 come da ultimo modificato dalla lettera m) del comma 1 dell’articolo 1 del decreto legge 27 dicembre 2006, n. 297, come modificata dalla legge di conversione, che ne attesti la congruità;

- dichiarazione resa da un istituto bancario che attesti che il soggetto proponente l’impianto disponga di risorse finanziarie ovvero di linee di credito proporzionate all’investimento per la realizzazione dell’impianto.

L’eventuale cessione a terzi dell’autorizzazione acquisita con tale procedura semplificata è subordinata ad una comunicazione alla Regione Basilicata; la cessione per la quale non è stata effettuata la predetta comunicazione comporta la perdita del diritto di fruizione di detta procedura semplificata ovvero la revoca automatica dell’autorizzazione.

6. La costruzione e la gestione di impianti solari termici integrati o parzialmente integrati nelle superficie esterne degli edifici, complanari con le superfici di appoggio o comunque non visibili dal piano stradale oppure installati su edifici industriali ricadenti in aree industriali, non sono soggette alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e s. m. e i. A tale scopo, fatti salvi i casi di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a), del D.Lgs.  19 agosto 2005, n. 192 e s.m. e i., è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune  e alla Regione Basilicata.

7. La lettera g) punto 2 dell'allegato B della Legge Regionale n. 47/1998, modificata dall’art. 5, comma 1, punto 1) della L.R. n. 9/2007, è così riformulata: 
“g) impianti di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento (tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti costituiti da uno o più generatori la cui potenza nominale non superi 1 MW)”.

8. Al punto 2 dell'allegato B della L.R. n. 47/1998, modificato dall’art. 5, comma 1, punto 2) della L.R. n. 9/2007,  è aggiunta la seguente lettera l:
 “l) impianti di produzione di energia elettrica mediante  conversione fotovoltaica dell’energia solare (tutti i progetti, esclusi  quelli destinati ad alimentare dispositivi di sicurezza e  singoli dispositivi di illuminazione; che risultano essere parzialmente o totalmente  integrati ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007; che risultano essere non  integrati ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 la cui potenza sia non superiore a 1 MW).

9.    L'esclusione di cui al precedente comma 8 si applica anche  agli impianti fotovoltaici di cui all’ art. 9 della presente legge."

NOTE:

(1) periodo aggiunto dall’art. 10, comma 1, della L.R. 24.12.2008, n. 31;

(2) comma sostituito dall’art.10 , comma 3, L.R. 24 dicembre 2008, n. 31.

(3) testo della lettera g) punto 2 dell’Allegato B della L.R. 14 dicembre 1998 n.47 così riformulato dall’art.10, comma 7, L.R. 24 dicembre 2008, n.31, che sostituisce il precedente testo già introdotto dall’art.5, comma 1, L.R. 26 aprile 2007, n.9 e che viene così di seguito riportato:
1. All’allegato B della Legge Regionale n. 47 del 14 dicembre 1998 sono apportate le seguenti modifiche:
1) la lettera g) punto 2 ( Industria energetica ) dell’allegato B della L.R. 14 dicembre 1998 n.47 ( Disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell’ambiente ) è sostituita dalla seguente: “ g) impianti di produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento ( tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti costituiti da uno o più generatori la cui potenza nominale non superi 100 Kw. Soglia in aree naturali protette: tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti costituiti da uno o più generatori la cui potenza nominale complessiva non superi 50 Kw.”

(4) comma modificato dall’art. 10, comma 8, L.R. 24 dicembre 2008, n.31, il testo del comma precedentemente in vigore in base all’art. 5, comma 2, L.R. 26 aprile 2007, n.9, così disponeva:
2. Al punto 2 dell’allegato B della L.R. n.47 del 14 dicembre 1998 ( Disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell’ambiente) è aggiunta la seguente lettera l): “l) impianti di produzione di energia mediante l’utilizzo di pannelli fotovoltaici ( tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti relativi: a dispositivi di sicurezza ; a singoli dispositivi di illuminazione; ad installazioni integrati e installazioni parzialmente integrati in altri manufatti anche preesistenti che occupino una area inferiore a 2000 mq). Soglia in aree naturali protette: tutti i progetti, esclusi quelli degli impianti relativi: a dispositivi di sicurezza; a singoli dispositivi di illuminazione; ad installazioni su altri manufatti anche preesistenti, che occupino una area inferiore a 1000 mq.”

Consiglio Regionale della Basilicata