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SEI IN   VECCHIO SITO : Conoscere basilicata - Scrittori ed Autori Lucani

Giandomenico Giagni

nacque a Potenza l’8 luglio 1922, secondo di sei fratelli.
Sua madre era della campagna di Ruoti; suo padre cantiniere in Vico Bonaventura. Sopra la vinetteria, l’abitazione. Questi i punti di riferimento della sua infanzia.
Compì gli studi elementari, medi e liceali a Potenza, amò lo sport che praticò giovanissimo conseguendo il titolo di campione regionale dei 400 metri e nel 1942 si iscrisse a Roma alla Facoltà di Architettura. Strinse amicizia con letterati diversi.
Chiamato alle ami, fu destinato alla scuola allievi ufficiali di Roseto degli Abruzzi.
Dopo l’8 settembre tornò a Potenza.
Nel 1947 pubblicò sei poesie d’amore su “La fiera letteraria” e intanto entrò a lavorare per la RAI come “rumorista”.

Continuò a scrivere su “Il costume” di Velso Mucci, su “Il mondo” di Mario Pannunzio ed ebbe amici intimi come i registi Franco Rossi e Virgilio Sabel, il pittore Antonio Scordia, i poeti Sinisgalli e De Libero, i maestri Ungaretti, Cardarelli, Saba e soprattutto i compagni di scrittura Vasco Pratolini, e Carlo Bernari. Collaborò alla trasmissione del “Teatro dell’Usignolo.
La sua casa fu frequentata da poeti e da artisti: Pratolini, Bernari, Zavoli, Millo, Sabel, Patroni Griffi, Festa Campanile, solo per citare qualche nome.
Sposò Olga De Pilato dalla quale ebbe due figli: Gianfranco che continua, in un certo senso il lavoro del padre e Riccardo, musicologo e docente universitario, autore, fra l’altro delle musiche dell’ultimo film di Bellocchio.
Lavorò per quasi trent’anni alla RAI conservando sempre la propria indipendenza intellettuale e politica. Fu autore radiofonico, riduttore di testi, curatore di rubriche dedicate in particolare alla poesia, regista e documentarista, poi anche televisivo, traduttore, sceneggiatore cinematografico.
Morì il 9 marzo 1975

Pubblicò poco: le sei poesie su “La fiera letteraria” sotto il titolo “Versi per una ragazza timida”, mentre “Via Lagrange” e “Lamentazione” su “Botteghe oscure”. Fu presente anche nel volume di Enrico Falqui dedicato a “La giovane poesia” con tre poesie.

Tra le opere radiofoniche ricordiamo:

  • “Le notti di Bertil “,
  • “La domeniche della buona gente” in collaborazione con Vasco Pratolini,
  • “Madamin” con Sabel.

Per la televisione ricordiamo:

  • “Un colpo di pistola”,
  • “Karlov e le figlie”,
  • “Casa di bambole” di Ibsen.

Come sceneggiatore cinematografico ricordiamo i due film di Franco Rossi:

  • “Amici per la pelle”,
  • “Smog”.

Per il teatro,in collaborazione con Giancarlo Sbragia:

  • “Quarta era”.

Sue opere sono:

  • “Il confine”(poesie)” – Basilicata Editrice – Roma-Matera – 1976;
  • “Poesie” di Jacques Prévert (traduzione con testo a fronte, introduzione,note di G. Giagni) – Guanda – Parma – 1960.
 
 
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