a cura di Annalisa Romeo

Dolomiti Lucane e Gallipoli Cognato

Nel cuore della Basilicata ci si entra risalendo le Dolomiti Lucane, culla di paesi nascosti e visione stupefacente di cime aguzze che destano meraviglia e stupore negli occhi di chi le osserva. Nei giorni scuri e nebbiosi dell'inverno guardare gli aguzzi speroni di roccia che spuntano al disopra delle nubi che le circondano, suscita nel viandante un senso di sgomento, come se quelle rocce fossero sospese nell'aria, ma, al contempo, trovarsi su quei dirupi circondati da una soffice nube dà senso di onnipotenza sentendosi, per pochi secondi, parte del cielo. In estate, invece, visitare quei picchi che destano paura ma che ti spingono sempre più in alto, ti regala, per pochi istanti, nel momento in cui ti convinci a guardare l'orizzonte, il senso dell'infinito, immersi in un cielo azzurro e terso che ci rende liberi.

foto di : Taddeo Amelio

Pietrapertosa è uno splendido paese che vanta il primato di comune più elevato della Basilicata, ricco di fascino, sorge all'interno di queste rocce di arenaria, di qui il significato del suo nome, pietra forata, e alle quali sono stati attribuiti nomi che richiamano le loro particolari forme: " l'incudine", " l'aquila reale", " la grande madre" e la "civetta". Il centro sorse intorno all'anno mille ad opera dei Saraceni che costruirono un fortilizio perfettamente mimetizzato fra le rocce. Il castello Normanno - Svevo fu costruito con grande impegno strategico poiché inespugnabile, dotato di un giro di orizzonte a 360 gradi e fu residenza di Costanza d' Altavilla, madre di Federico II. Tanto da visitare, come la cappella di San Cataldo , la chiesa e il convento di San Francesco, infine " l' Arabatana", quartiere antico di origine arabo. Camminando a piedi tra gli splendidi sentieri, delimitati da recinzioni, si può arrivare a Castelmezzano, altro splendido ed unico paese incastonato come un diamante fra le rocce.

foto di : Taddeo Amelio

Si giunge a Castelmezzano attraversando una galleria nell'arenaria e improvvisamente si trova davanti la visione di un paese che riporta alla mente gli splendidi presepi napoletani e che emoziona immaginando le cime che lo circondano come petali aperti. Il nome deriva da castrum medianum (castello di mezzo) i cui resti sorgono nelle vicinanze e chiamato così perché posto fra quelli di Pietrapertosa e Albano. Il solo spettacolo che offre questo paese è emozionante, inglobato all' interno della natura, si è trasformato esso stesso in un elemento di quelle rocce.
Per tutelare questi gioielli, il patrimonio naturalistico delle dolomiti lucane e della foresta di Gallipoli, è stato istituito il Parco Naturale Regionale Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane, che oltre a Castelmezzano e Pietrapertosa ospita i comuni di Accettura, Oliveto Lucano, Calciano e Campomaggiore. Il Parco ha una estensione di 27027 ettari e si caratterizza per diversi ambienti contraddistinti da differente flora, fauna ma anche da una tavolozza di colori ed odori sensazionali. La foresta di Gallipoli Cognato è composta in prevalenza da cerri e latifoglie che circondano i paesi offrendo aria salubre e profumi inebrianti. Tutti i paesi del Parco sono ricchi di storia, di natura e di tradizione ma senza dubbio incuriosisce un evento che si svolge tutti gli anni ad Accettura, il " Maggio", rito arboreo che si celebra nei giorni vicini alla Pentecoste. L'antichissimo rito propiziatorio del matrimonio fra due alberi inizia il giorno dell'Ascensione con l' abbattimento nel bosco di Montepiano del cerro, il " Maggio", più alto e dritto, che rappresenta il maschio, e prosegue nel giorno della Pentecoste con la scelta nel bosco di Gallipoli Cognato della " Cima", un agrifoglio che rappresenta la femmina.

foto di : Taddeo Amelio

Il cerro, trascinato da buoi addobbati da fiori, viene portato in paese per essere sposato alla "Cima", portata a spalla per non essere sciupata, il tutto accompagnato da musica, vino e prodotti tipici offerti dai cittadini che gioiosi partecipano alla festa. Il matrimonio, cioè la congiunzione dei due alberi, avviene il martedì dopo la Pentecoste e una volta eretto viene scalato, dando vita così ad uno spettacolo pieno di suspense e divertimento.
Il viaggio virtuale fra le emozioni, uniche e personali, che questi posti offrono si conclude qui, lasciando lo spazio alle vostre emozioni se accoglierete l'invito di ripercorre e rivivere le cime, i panorami e le tradizioni di questo scorcio di Basilicata.